PICCOLE STORIE… … dall’aldila’

Succede così, se sei distratto non ci fai nemmeno caso.

Succede che in un tempo in cui tutti o quasi siamo pervasi dal terrore di un virus maligno, qualcuno pensa a proteggere altri oltre che se stesso. Lo fa senza grossi sforzi, nessun eroismo, solo una piccola idea: compriamo mascherine per difendersi dal virus e le facciamo avere a chi non se le può comprare.

Niente di eccezionale. Vogliamo solo comprare mascherine antivirus per le famiglie meno abbienti di Gaza.
Si prepara un progettino per la raccolta fondi. Si usa il principe dei social per diffonderlo, ma… Stop! pochi minuti dopo la pubblicazione, il principe dei social, la creatura del giovane Zuckenberg, vale a dire Facebook, fa scattare la censura. Il progetto non può essere pubblicato perché qualcuno lo ha segnalato come offensivo. Tutto chiaro, no!?!

Ma la creatura di Zuckenberg è dialogante, ti consente di dire la tua, di spiegarti, e poi, dopo che ti sei spiegato e pensi che tutto sia tornato a posto  ti risponde che no, non c’è niente da fare, il tuo post è stato segnalato da qualcuno che l’ha trovato offensivo e quindi inutile insistere. Basta. Censurato.

Allora ti chiedi ma cosa può esserci di offensivo nell’aiutare un esiguo numero di palestinesi sotto assedio  a proteggersi da un micidiale virus?

Beh, mentre ci chiediamo perché la creatura di Zuckenberg scivola così in basso da prestarsi a capricci di tale arroganza, ci viene in mente che Zuckenberg è ebreo.
Ebbè? Che c’entra? Mica uno perché è ebreo deve essere per forza disumano! Ne conosciamo diversi di ebrei splendidi e anche di molto critici verso la disumanità di Israele, e allora?
No, sarà per colpa di qualche robotizzazione del sistema! Sì, deve essere così: qualcuno segnala e il sistema censura.
Ma intanto, facendo i conti dei versamenti ottenuti in tre giorni, scopriamo che la creatura di Zuckenberg non ci fa fatto grosso danno perché la raccolta avanza alla grande.

All’improvviso arriva uno strano messaggio, quasi un messaggio dall’aldilà. Ci viene offerto un versamento per conto di chi materialmente non può farlo perché è da poco uscito dal mondo materiale. Cioè  ci arriva la mail di una persona che ci chiede se oltre al suo versamento può farne uno a nome di chi non è più sulla terra ma che lo avrebbe fatto.

Beh, certo, si può, ma non abbiamo medium che possano fare un’operazione bancaria per  chi parla dall’aldilà e quindi scegliamo la via più banale del versamento “alla memoria di”. Di chi? Vogliamo sapere due cose, il nome della persona che ha dettato questo desiderio e un fiore che questa persona amava in modo particolare per poterglielo dedicare.rose rosa

La nostra donatrice dall’aldilà si chiamava Elina B., e con la donazione alla sua memoria si potranno comprare circa 1.000 mascherine! Questa storia così piccola ci dice che Gaza, nonostante tutte le ingiustizie che la coprono è comunque visibile, ed è perfino nel pensiero di chi non c’è più grazie a chi ne coltiva la memoria.

Elina amava in particolare le rose, e allora ne prendiamo un mazzo delle più belle e gliele offriamo, ma ci aggiungiamo anche una viola del pensiero che ci sta bene, no?

viole del pensiero

È Gaza che ringrazia e che un giorno potrà di nuovo coltivare e vendere liberamente i suoi fiori, quelli che insieme alle fragole rappresentano alcune delle sue eccellenze, ma che l’assedio criminale di Israele le impedisce di esportare.

Un abbraccio a Gaza e da Gaza, che un giorno sarà di nuovo libera in una libera Palestina.

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